Paolo Guzzanti: “La Carfagna mi querela? Porterò i testimoni in tribunale”

Il deputato Pdl Paolo Guzzanti non demorde, anzi rincara la dose della sua polemica contro il ministro delle Pari Opportunità Mara Carfagna. Intervistato da Repubblica, sostiene di aver “tentato di desputtanizzare la questione, confinando il dibattito sul puro principio, che è questo: chiediamoci in generale se sia giusto e corretto che qualcuno, magari il giardiniere che mi pota bene l’albero…” “o la meretrice che…”, lo interrompe l’intervistatore: “venga ricompensata – prosegue Guzzanti – con la nomina a ministro”.

Nonostante il dibattito sia a suo dire “sul principio”, tuttavia l’esponente del centrodestra non rinuncia a chiarire che non teme le querele: “In Parlamento ho incontrato più persone – racconta – che mi hanno assicurato di aver preso visione di testi relativi ad intercettazioni. In quattro hanno avuto accesso a documenti in possesso di un giornalista”. Il riferimento pare essere a presunte intercettazioni, peraltro mai pubblicate, delle quali si era parlato all’epoca della polemica fra l’attrice Sabina Guzzanti (figlia di Paolo) e Mara Carfagna, nelle quali vi sarebbero allusioni a rapporti personali fra il premier e il ministro. “Ho ascoltato e riferito – dice ancora Guzzanti – il fatto che c’è un grande turbamento in giro, un turbamento che fa male al Paese e non solo alla Carfagna. Se si andrà in tribunale, chiamerò i testimoni con cui ho parlato”.

All’intervistatore che prevede che sarà cacciato dal Pdl, Guzzanti risponde: “Non credo proprio: semmai sono oggetto di affettuosi cenni di amicizia”.

Quinews

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