P.A., stop alle stabilizzazioni

Venerdì prossimo il Consiglio dei Ministri approverà il decreto legge sullo stop alle stabilizzazioni nel pubblico impiego? Il Ministro Brunetta smentisce – “All’ordine del giorno non c’e’ alcun decreto sulla Pubblica amministrazione” – ma la polemica politica monta. La Cgil, proprio in concomitanza del CdM, ha già annunciato un sit-in in Piazza Montecitorio per chiedere al governo di non approvare il dl e tornare sui suoi passi, ripristinando i meccanismi di stabilizzazione o quantomeno prorogando i contratti a tempo determinato. A rischio, secondo la Cgil sono 400mila lavoratori.

“Riteniamo inconcepibile – dichiara Carlo Podda segretario generale Fp Cgil – che proprio lo Stato italiano, in una fase in cui sul versante del lavoro privato si tenta da più parti di contenere i licenziamenti e di estendere le tutele a tutti quei lavoratori che oggi ne sono sprovvisti, licenzi di fatto 60 mila lavoratori totalmente privi di ammortizzatori gia’ a luglio 2009, su una platea totale di circa 500 mila lavoratori coinvolti dallo stop alle stabilizzazioni nell’arco dei prossimi tre anni”.

“Il governo ancora non ha smentito le allarmanti notizie secondo cui avrebbe l’intenzione di presentare un decreto legge sui precari che annullerebbe le norme presenti nel provvedimento in materia di lavoro in discussione al Senato”. Lo ha detto intervenendo nell’aula di Palazzo Madama il senatore del Pd Paolo Nerozzi. “Si tratta di una questione molto grave, sarebbe utile sapere se tale decreto-legge esiste effettivamente oppure no. Se fosse vero che il governo avesse deciso di impedire la stabilizzazione dei precari nella Pubblica Amministrazione saremmo veramente all’assurdo. Se fosse vero – conclude Nerozzi – non solo il governo negherebbe l’assegno mensile proposto dal Pd per chi perde il lavoro e non è coperto da ammortizzatori sociali ma addirittura li licenzierebbe e per decreto”.

“Venerdì, in Consiglio dei ministri, Berlusconi potrebbe negare per decreto legge il futuro a migliaia di precari della pubblica amministrazione, a coloro che da anni, di contratto in contratto, garantiscono servizi essenziali a beneficio dei cittadini. Si profila un atto politico gravissimo, da parte di un governo irresponsabile che interviene a piedi uniti su un numero molto consistente di famiglie italiane scegliendo, come sempre, il modo peggiore per affrontare gli effetti della crisi sulla vita concreta delle persone”. E’ quanto afferma Gianni Pagliarini, ex presidente della Commissione Lavoro della Camera ed esponente del Pdci.

Quinews

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