Riano – Cultura, al via stagione 2012-2013

“Let it be culture”, parafrasando i Beatles.”Lascia che sia cultura”. Tra colpevoli tagli, irresponsabili sforbiciate e drammatiche decurtazioni economico-finanziarie, anche la cultura, come veicolo socio-formativo, soprattutto nei piccoli centri, rischia di scomparire a danno della crescita, dello sviluppo e del progresso. Nel nostro piccolo, la stagione culturale 2012-2013 di Riano sarà un indicatore interessante per capire come l’arte, la musica e il teatro, possano sopravvivere alla crisi del Paese.

Lo sforzo compiuto è quello di coniugare da una parte la necessità di promuovere cultura con le scarse disponibilità finanziarie a disposizione del Comune, dall’altra l’esigenza di farlo attraverso l’indispensabile intervento delle realtà pubbliche e private del nostro territorio.
Grazie a questa impostazione, per andare a teatro non dovremmo più necessariamente passare per Roma. Per i cittadini di Riano, e non solo, un’altra occasione c’è: il Teatro Dante Bisio. Dal 24 novembre 2012 al 23 marzo 2013 c’è la possibilità di assistere alla visione di 11 spettacoli: dal cabaret di Gianfranco Teodoro alle magie e avventure di Alessandro Mancini, Andrea Frau e Claudio Ciannarella, dalla musica del Gruppo Planking Mission Basson all’impegno civile di Salvatore Zinna e di Valeria Castelfaranchi, passando per la romanità e musicalità teatrale di Valerio De Angelis e di Giovanni Bocci, fino ad arrivare agli spettacoli di Gino Auriuso e Marco Medelin. A fare da cornice a questa prima stagione di “gran teatro” una serata-evento dedicata all’attore Dante Bisio, che a Riano ha vissuto gran parte della sua vita, a cui è intitolato il teatro di Via Rianese 131.
L’offerta di alto livello culturale, la presenza di attori e compagnie giovani o di comprovata esperienza e il variegato cartellone artistico concedono, due o tre volte al mese, agli appassionati del teatro in particolare e della cultura in generale, ai curiosi e a tutti coloro hanno voglia di respirare una sana boccata di originalità, di svago e di riflessione, un’alternativa valida e concreta alla solita, e per lo più noiosa e ripetitiva, televisione.
L’Amministrazione Comunale – in collaborazione con le associazioni “Carpe Diem Castrum Riani” e “Teatro nelle Cave di tufo” e con il sostegno dell’Università Agraria, della locale Banca di Credito Cooperativo e di varie aziende e attività commerciali – ha voluto fortemente che Riano si appropriasse di una stagione culturale all’avanguardia, valorizzando il Teatro Dante Bisio come luogo di incontro, centrale e popolare, al fine di lanciare, anche sotto questo aspetto, una sfida titanica e coraggiosa alla città di Roma, alle sue infinite potenzialità, ai suoi molteplici e straordinari richiami.
Ora, quello che cerchiamo è l’attiva partecipazione dei cittadini, elemento indispensabile per realizzare la sfida e fermare lo scivolamento culturale e sociale che si respira in Italia.
Italo Arcuri Assessore alla Cultura e al Bilancio

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Italo Arcuri

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