La Cgil: “La Finanziaria scippa i contributi Inps ai lavoratori”

La prossima sarà una Finanziaria “con un’amara sorpresa” per i contributi che i lavoratori versano all’Inps. Lo denuncia in una nota la segretaria confederale della Cgil, Morena Piccinini.

“Il governo – secondo la Cgil – senza la necessaria concertazione con le parti sociali, ha deciso e inserito nel progetto di legge Finanziaria 2009 una rideterminazione – lo chiamano riordino – dei trasferimenti dello Stato all’Inps, stabilendo che alcune prestazioni non sono più a carico della ‘Gestione interventi assistenziali’, ma dei ‘Fondi previdenziali dei lavoratori'”.

Lo stesso governo, precisa la sindacalista, “ammette esplicitamente che questa è un’operazione decisa grazie al forte aumento di risorse che l’Inps ha a disposizione, in seguito all’incremento dei contributi per i lavoratori dipendenti, autonomi e parasubordinati.

Un aumento che porta ad un maggior gettito di oltre 4 miliardi di euro nel 2007 e di 4,6 miliardi di euro nel 2008”. Così per Piccinini “mentre il governo continua, anche nel libro verde sul welfare, a fare allarmismo sulla previdenza pubblica, in realtà tenta il colpo di mano mettendo a carico dei soli lavoratori costi puramente assistenziali, come ad esempio le prestazioni per gli invalidi civili, che per legge devono essere sostenuti dallo Stato”.

“Fin dal 1989 – continua la dirigente della Cgil – il sindacato aveva ottenuto l’affermazione di un importantissimo principio: quello della separazione tra previdenza ed assistenza. Oggi la battaglia è che quel principio rimanga confermato e che delle prestazioni assistenziali se ne faccia carico tutta la comunità e non solo il lavoro dipendente”.

La Cgil esprime quindi soddisfazione perché i conti dell’Inps vanno bene, “che anzi vanno sempre meglio – conclude Piccinini – ma rivendichiamo l’utilizzo dei maggiori contributi per il finanziamento dei diritti concordati in occasione del protocollo del 23 luglio 2007, a partire dal riconoscimento dei lavori usuranti e della tutele dei lavoratori giovani ed anziani inseriti nel sistema contributivo”.

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